Elena

“L’incubo è finito. Dico proprio incubo perché fino al 7 marzo del 2010 il mal di testa, per me, era questo. Non ricordo nemmeno a che età ho cominciato ad avere gli attacchi di emicrania, so solo che ho vissuto fino all’anno scorso rinunciando a passeggiate a cavallo, a serate con gli amici, a passare giorni di ferie in albergo anziché in spiaggia e a viaggiare, a perdere giornate di lavoro e tutto questo per il mal di testa. Arrivavo ad ogni occasione per me importante con tanta paura mi venisse male. Era una fonte di ansia per me ma anche per la mia famiglia il più delle volte mi doveva venire a prendere e portare al pronto soccorso. Ho provato tutto quello che mi veniva proposto pur di trovare una soluzione: dalle cure con farmaci a iniezioni di botulino sull’arcata sopraccigliare. Mi hanno fatto tenere anche un diario del “mal di testa” e più lo scrivevo più mi stupivo. Ovviamente ero consapevole degli attacchi forti ma non mi accorgevo che malessere e mal di testa leggero li avevo quasi tutti i giorni benché quotidianamente assumessi analgesici per cercare di stare bene. Poi dallo scorso anno tutto è cambiato. Alimentazione! Ecco la soluzione al mio male. Ho dovuto cambiare radicalmente il mio modo di mangiare ma sono stata subito meglio, la mia vita è decisamente migliorata. Mi sento davvero bene, leggera. È cambiato anche il ritmo sonno-veglia, mi addormento facilmente e altrettanto mi risveglio, non sento più la spossatezza di prima e, soprattutto, non prendo più medicine tutti i giorni. Capita, alle volte che, per gola, mangio quello che non potrei e, se è poca cosa, tutto resta sotto controllo, ma se mi faccio prendere troppo la mano poi al momento del ciclo, il mal di testa si ripresenta puntuale. È davvero importante la scelta di quello che mangio e devo ammettere che è solo questione di volontà, mi rendo conto che molte volte mangio con gli “occhi” e non perché io abbia veramente fame. Mi sono accorta di essere anche molto più solare e sorridente e di sentirmi più energica. In un anno ho radicalmente cambiato lo stile di vita. Mi hanno insegnato quali alimenti mangiare prima o dopo l’attività fisica, cosa mangiare se mi sento un calo di zuccheri, che un buon gelato artigianale può sostituire un pasto, insomma “ho imparato a mangiare”. Ho girato l’Italia e incontrato non so quanti specialisti, ma nessuno ha capito che il mio problema era dovuto a quello che mangiavo. Posso dire finalmente di essere “guarita”.