Tea

“Un giorno di febbraio dell’anno 2007 ho notato che, sul dorso della mia mano destra, erano comparsi dei brufoletti che, nel corso della giornata, improvvisamente, mi causavano un prurito incontrollabile. Non ho dato molto peso alla cosa, e come spesso si fa, non mi sono preoccupata più di tanto. Il fastidio aumentava giorno dopo giorno e, nel giro di qualche settimana, lo sfogo cutaneo si era espanso a macchia d’olio. È iniziata così la processione da un dermatologo all’altro; la diagnosi era ogni volta diversa e sempre più confusa: eczema lichenificato con segni di escoriazione da grattamento. Intanto anche il palmo della mano aveva cominciato a prudere e, a poco a poco, la pelle si rompeva attraverso piccoli tagli, molto dolorosi, desquamazione palmare trattata con steroide con beneficio solo transitorio. E avanti con pomate al cortisone fino al novembre 2007. Ero peggiorata notevolmente: tinea manum. Cambiata la terapia, tutto inutile finché, a marzo del 2008 un pool di medici si chiesero: eczema, dermatite o psoriasi? Pertanto pensarono bene di sottoporre le mie mani ad un esame istologico: biopsia cutanea. A seguire: ciclo di medicazioni per quasi un mese e analgesici a dosi di cavallo per combattere il dolore. La diagnosi: dermatite cronica eczematosa con sospetta psoriasi. Ero da capo un’altra volta. Ho continuato così per altri due anni; impossibile descrivere l’enorme difficoltà a fare qualsiasi cosa a causa del dolore, del prurito e del sanguinamento continuo. L’ultima dermatologa consultata nel febbraio del 2010, non sapendo a che santo votarsi, mi prescrisse sei cicli di UVA – UVB terapia. Nessun risultato.

Nell’aprile del 2010 ho conosciuto il Dr. Insana che ha visto le mie mani e mi ha prescritto una dieta restrittiva per la durata di quattro settimane. Mi ha consigliato di sospendere la pomata che usavo quotidianamente e di sostituire la crema che mi spalmavo in continuazione per mantenere morbida l’epidermide che altrimenti si rompeva, con una semplice crema idratante ero a dir poco sconvolta! L’alimentazione ristretta ad alcuni alimenti ha permesso alle mie mani di tornare alla normalità. Le cellule si sono riformate e le piaghe scomparse. Con il tempo, la volontà e la costanza ho modificato, piano piano, la mia dieta ed i risultati, sono stati a dir poco, sorprendenti. Nel mese di luglio del 2010, con i miei dieci kg. in meno e le mani praticamente ricostruite, sono andata al controllo dermatologico e la dottoressa non ha potuto far altro che scrivere sulla mia cartella clinica: NOTEVOLMENTE MIGLIORATA CON DIETA RESTRITTIVA.

La verità è che, grazie all’alimentazione, sono GUARITA.